il tipo dice che il motore è fissato al telaio sul proseguimento del perno del pignone? è corretto?
sono due cose scollegate:
1) motore basculante
2) perno forcellone coassiale col pignone
La 1) influisce sulla distribuzione dei pesi della moto, mentre la 2) influisce sulla deformazione della geometria della moto durante la sua dinamica. Provo a spiegarmi meglio.
Avere un motore basculante su un perno ad una sua estremità (e quindi LONTANO dal suo baricentro) permette di avanzare-e-abbassare o arretrare-e-alzare il baricentro del motore e quindi di tutta la moto (và da sè che su una motogp il motore è l'elemento sospeso di maggior massa, e quindi è lui che "detta legge" sul calcolo del baricentro). Per capirci basta pensare ad un cancello imperniato a dx: aprendolo il suo estremo sx avanza e si sposta verso destra.
Tuttavia non puoi certo guidare con il motore che bascula, e quindi puoi operare su questa inclinazione solo a moto ferma, e poi la devi fissare. E' un qualcosa sicuramente utile in fase di sviluppo, ma non sò se riusciranno a lasciarla così per tutta la stagione perchè non sò quanto possa muoversi un motore fissato solo su un perno durante una gara. Si vedrà!
La 2) invece influisce sulle reazioni della moto quando lavora l'ammortizzatore posteriore e soprattutto in fase di accelerazione (ma anche in piccola parte durante la decelerazione.). Per il primo caso, cioè una buca da ammortizzatore, il vantaggio palese è che il movimento verticale del forcellone NON impatta minimamente il tiro della catena: che l'ammortizzatore sia esteso o compresso la distanza tra perno ruota e pignone non varia (al contrario di quello che avviene sulle nostre moto). Infatti le enduro con questa soluzione hanno la catena perfettamente in tiro sia sopra che sotto il forcellone (le nostre invece DEVONO avere un po' di gioco sul ramo inferiore proprio per compensare queste variazioni di distanza legata alla compressione dell'ammo).
E questo è SICURAMENTE un vantaggio, secondo me. Tra l'altro si eliminano anche i fastidiosi effetti ON/OFF dell'erogazione (il cosiddetto "strappo") che tutti noi abbiamo notato quando per esempio abbiamo la catena troppo lente.
TUTTAVIA il sistema pignone-catena-perno forcellone influisce anche sulla dinamica della moto nel senso di impennare o tenere il muso basso in accelerazione. Nelle moto come le nostre il pignone è più alto del perno forcellone, e quindi quando acceleriamo l'inerzia fà si che la catena tiri il pignone verso la ruota, facendo comprimere il posteriore ed alzando quindi il muso: ciò provoca la "tendenza" ad impennare delle moto che conosciamo.
In MotoGp da anni i giapponesi hanno invertito questo posizionamento: con il pignone più basso del perno forcellone quando la catena tira ll'ammortizzatore si distende e la moto tende a puntare il muso verso il basso, opponendosi al'impennamento dovuto alla cavalleria scaricata a terra. Avete presente il cambiamento nei leveraggi voluto da Vale ad inizio anno? Bene, sinteticamente e semplificando all'estremo ha fatto proprio questo: ha fatto invertire il rispettivo posizionamento del pignone e del perno forcellone.
E con il pignone coassiale? Beh, con questa soluzione in teoria non si dovrebbe avere nessun effetto: nè impenna nè abbassa il muso. E' una buona idea? Non sò, ma non mi convince troppo: io preferirei avere la moto che quando accelero punta il muso verso il basso, almeno mi aiuta a contrastare i cavalli che me la vogliono impennare!!