Ciao Bikerzzzzzzz!!!!!Vi scrivo da Siena, per raccontarvi del mio viaggio di ieri... STRA-FIGO!!!
Partenza ore 9.00Innanzitutto, contrariamente alle mie più nere previsioni, non mi sono fatto manco un km di strada da solo!!

Infatti, ad un semaforo di Torino, di prima mattina mezzo assonnato ma con il pieno già fatto, mi si avvicina un Monsterino ultimo modello, con una paio di borse laterali in vera pelle anni '70 ed una borsa serbatoio che invece sembrava appena uscita dal centro progettazione della Givi tanto era sparaflesciosa. Il tipo mi saluta, io lo risaluto, e mi chiede con un italiano "indeciso": <
Per Alessandria dove devo andare?? Senza autostrade per favore!>. <
E 'sticazzi, ora come glielo spiego???> penso io: eravamo su di un ponte del Po, in pieno centro!!!!
Così ci rifletto un po', inizio a dargli le indicazioni alla meno peggio poi finalmente il mio cervellino si sveglia e riassumo tutto con un <
SEGUIMI!!!>

E così iniziamo ad inerpicarci verso Pino Torinese. Giunti a Chieri, decido che mi abbisogna altra caffeina, e facciamo sosta, anche per conoscere un po' il succhiascia che mi si era attaccato: Patrick, 47 anni, due figlie, neo divorziato, di Orleans, meccanico del locale concessionario Ducati, in viaggio direzione Napoli con prima tappa a Pisa!!

PENSA TE LA VITA CHE SCHERZI TI COMBINA!!!

Era così buffo che ho deciso di accompagnarlo io fino a Pisa (da allora ha deciso di chiamarmi "Taxi"....), così lo metto a conoscenza dei miei programmi, che prenderò l'autostrada solo a Genova Bolzaneto per uscirne subito a Sestri Levante, dove il mio amico ducatista di Siena ci aspetta. A lui si illuminano gli occhi: non osava chiedere tanto!!!
Così, stretta l'amicizia, ripartiamo verso Alessandria: una palla totale!!!

Anche senza navigatore però me la cavo bene nella scelta delle statali, ma inevitabilmente da Asti in poi non faccio manco una curva, mentre invece bestemmiamo entrambi (anche lui, però in francese) per sorpassare una miriade di camion (nel mezzo ai quali c'era pure una volante della Pulanda, ma per fortuna non ha avuto voglia di inseguirmi... speriamo che non si siano segnati la targa!!!). Ad Alessandria rifornimento benzina, caffè, sigaretta e ripartenza: il passo dei Giovi ci aspetta!!!
SS35: Passo dei GioviPassata Serravalle, la strada inizia a salire, un po' più decisamente, ma manco tanto. Io e Patrick teniamo un buon passo, ma il continuo susseguirsi di centri abitati rendono impossibile il prendere un ritmo deciso e rapido. Strada molto trafficata, ma con ampi curvoni da terza piena che sono la gioia di ogni folle!!

Costeggiando l'autostrada e la ferrovia con passo "turistico" raggiungiamo il passo, dove subito un vento caldo e salino ci investe riempiendoci le narici: siamo in Liguria!!!

Iniziamo a scendere verso Genova: ora le curve chiudono un po' di più, diciamo seconda bella urlante, ma l'asfalto è ottimo, il sole ci scalda, e le vecchiette liguri che ci cospargono di accidenti perchè non ci fermiamo ai loro "eterni" attraversamenti pedonali ci fanno ridere e raggiungere il capoluogo ligure in allegria.

In quel di Genova, al primo semaforo chiedo ad un automobilista come raggiungere l'autostrada: <
Facile! Vai dritto e ci sbatti contro!!> e io <
Guarda che qui davanti c'è un divieto di accesso...> e lui <
Ah già, non me ne ero accorto! E io ora dove passo???> e io <
Ma te bada che scoppiato ho trovato!!!>

Risata generale (vedendo un cilum sul sedile di passeggero capisco che è VERAMENTE scoppiato), un cenno di saluto, giro a destra e per fortuna appaiono i primi cartelli verdi indicanti l'autostrada. Via: entriamo e ci spariamo una tirata ai 170!!!
Passo del BraccoUsciti dall'autostrada a Sestri Levante, troviamo subito il mio amico col suo fido 998S che bestemmia e smadonna perchè sono 20 minuti che ci aspetta sotto il sole!!!

Dopo le presentazioni del caso, decidiamo di mangiare in cima al Bracco e partiamo, con io che ormai nelle veci di "Iena Ridens" continuo a fare il battistrada pur non avendo mai fatto queste strade in vita mia!!!

La salita verso Bracco è letteralmente mozzafiato: curvoni veloci, salita poco ripida, la montagna a sinistra e il mare a destra... se mi affiancava un gabbiano non mi sarei meravigliato!!! In pochi minuti arriviamo a Bracco (quasi in cima al passo) e mentre lo attraversiamo vedo tutti i bar e i ristoranti chiusi: panico!!! E io ora dove mangio???? Per fortuna finito il paese vedo uno spettacolo di bar e ci fermiamo: mangiare pasta al pesto in Liguria in cima ad una montagna e guardando il mare è un piacere a cui non posso rinunciare!!! (anche se poi mi devo accontentare di un panino con la coppa e il formaggio) Cmq magnamo, ci beamo del panorama e dell'aria frizzante, io vengo "brontolato" dalla barista (cinquantenne) alla quale ripeto due volte "Koka kola" per via delle abitudini prese a Torino e invece lei mi aveva capito benissimo e alla prima, caffè, sigaretta, il franzoso si fà un paio di foto, cambio d'acqua all'uccellino e... RIPARTIAMO!!!

Finiamo la salita, che ci permette di scaldare un po' le gomme, e come assatanati ci buttiamo a fare la "vasca", il tratto piano in cima al passo, teatro di epiche sfide tra folli centauri, molte delle quali và detto finite male, malissimo a giudicare dai santini-fiori-croci che costeggiano la strada. Da notare la scritta in terra "ultimo km" che leggo nell'altra corsia un kilometro dopo aver iniziato a fare 'sta vasca: IT'S RACING SPIRIT!!!

(in realtà è per una gara di ciclismo che ci fanno tutti gli anni, ma la mia interpretazione è più bella!!!)
Finita la vasca inizia la discesa, ma l'ottimo asfalto e le curve leggibilissime danno fiducia, e continuiamo a tirare anche in discesa. Arriviamo in fondo e ci fermiamo ad un distributore............. il benzinaio ha pressappoco la mia età, un GSX-R 1000 Full Yoshimura e una 20 di minuti di racconti e aneddoti sul Bracco!!
Castelnuovo GarfagnanaArrivati a questo punto il nostro amico franzoso non ne pole più, e quando gli prospettiamo la sostanziosa deviazione del nostro cervello ci manda in culo e decide di andare dritto per dritto a Pisa, dove dovrà trovarsi un albergo (in effetti.... l'avrei fatto anche io!!!

). Così gli spiego che deve seguire l'Aurelia SS1 e che per trovare Pisa gli basterà seguire il puzzo che tal città emana, ci salutiamo e lo lasciamo andare. Noi invece giriamo a sinistra per Aulla: siamo rimasti in due e si risale sui monti!!!

Da Aulla prendiamo la SR445 per Castelnuovo Garfagnana. Sono belli belli 60 km di curve contenenti anche un paio di passi di cui non ricordo il nome, tutto un destra sinistra senza tregua (ci siamo fermati per misurare uno dei rettilinei più lunghi incontrati nel tragitto: 13 infiniti metri!!!) che fà la gioia delle nostre menti, ma genera un indicibile dolore a braccia e gambe, soprattutto nel mio amico col 998!!
Cmq ci divertiamo uguale, ed in particolare io mi gaso ogni volta che incontro il classico gruppetto di vecchietti a frescheggiare a bordo strada col loro fiasco di vino che prontamente alzano al nostro passaggio in segno di saluto: mi sovvengono alla mente i racconti sentiti qualche mese prima al Mugello riguardanti i tempi in cui il circuito era stradale e la gente banchettava nel prato a bordo strada in attesa dell'evento, cioè il passaggio dei corridori con le loro cavalcature!!!

Arriviamo a Castelnuovo Garfagnana distrutti e col cervello che continua ad inclinarsi a destra e a manca nonstante si sia fermi ad uno stop, così decidiamo di mangiare un gelatino. Sono le 17.30, dobbiamo accorciare il tragitto (che originariamente prevedeva anche Volterra e Saline) se vogliamo arrivare a casa!!
Back to homeDa Castelnuovo Garfagnana scendiamo a Lucca, giriamo per Altopascio ed entriamo in autostrada.

Facciamo la noiostrada fino a Firenze Certosa, dove usciamo ed imbocchiamo la Firenze-Siena. Andiam andiam... poi ci rompiamo ed usciamo a Monteriggioni!

Da lì in poi il cervello si chiude: sono le curve di casa, l'avrò fatte millemila volte, SPETTACOLOOOOO!!!! Sotto Monteriggioni una doppia S, poi scollinamento, curva a sinistra, rettilineo (tiri tutta la terza), staccata (metti la seconda), curva a destra, riapri il gas e rimetti la terza ma senza esagerare chè c'è subito da ripiegare un po' a sinistra, curvone a destra (sorpasso pericolosissimo in esterna al mio amico) da seconda piena, inserisci la terza e ti ributti a sinistra, altro scollinamento, serie di curve veloci di quarta tra i platani (qui è vietato cadere), stop! Arrivati alla strada del Pecorile saluto il mio amico che per andare a casa deve andare dritto e giro a destra: mancano 5 km. Me li vorrei fare tranquillo tranquillo, vista l'ora tarda e la stanchezza, ma i ricordi di gioventù spingono forte la mia moto, e volo su strade scolpite indelebilmente nella mia memoria verso casa: ho 15 anni!!!

Ore 20.15: dopo 560 km finalmente sono a CASA!!!!!!!!!
