Sinceramente, da figlio di liquidatore assicurativo certe cose mi spaventano.
Mi spiego.
Nella foto sotto sono riassunti le tre principali catene da neve per moto in commercio: la "catena", la "corda", e i "rampini".

Si evince chiaramente come tu ti sia autoprodotto la terza soluzione, che per brevità ho chiamato "i rampini", migliorandine addirittura la resa (grazie alla maggior incidenza dei denti), come un bravo cinesino...

(perdonami la battuta)
Sembra tutto bello, ma tuttavia voglio farti una semplice ipotesi. Mettiamo che io e te si sia in giro in moto insieme durante l'inverno.
Arriva la neve e montiamo le catene: io quelle comprate in negozio (le terze nella foto) e tu le tue autoprodotte.
Ad un certo punto entrambi mettiamo sotto un cristiano, passandogli sopra con le ruote. Naturalmente facciamo dei danni: come minimo gli squarciamo un po' di pelle, no?
Bene. A questo punto io e te riceviamo due trattamenti completamente diversi, almeno dalla legge italiana:
IO:
Io ho un prodotto regolarmente comprato in un negozio. Perchè ciò avvenga di questo prodotto è stata autorizzata la vendita, ed è stato omologato per la circolazione su strada aperta (altrimenti non lo compro, perchè di certo non vado in pista quando nevica), e molto probabilmente io ho anche il certificato di omologazione con me. Quindi io sono in regola, eventuali danni sono coperti dall'assicurazione RC e me ne posso tornare a casa, seppur affranto dal senso di colpa per aver fatto male a qualcuno.
TU:
Il motociclo con cui circoli ha perso l'omologazione per circolare su strada nel momento in cui hai applicato quelle lame alle ruote: l'assicurazione non ti copre e te ti devi vendere la casa per ripagare i danni al cristiano che hai investito (hai idea di quanto ti potrebbe costare tranciare i tendini della mano di un chirurgo che magari appartiene ad una famiglia monoreddito, cioè il suo?).
Hai apposto delle armi improprie alle tue ruote e stavi circolato su strade pubbliche, ed hai ferito una terza persona: nel peggiore dei casi ti danno "tentato omicidio" e a casa NON CI TORNI, quanto meno la sera stessa.
Bene. Naturalmente non te la voglio gufare nè ti voglio dire se usare o no le tue catene. Anche l'ipotesi carcere è molto spinta (anche se degli accertamenti te li fanno di sicuro), e detto fra noi molto probabilmente se non tiri sotto nessuno non ti fermano e non ti contestano proprio niente. Ma la disgrazia può sempre succedere, e mi sembra il caso di avvertire delle possibili conseguenze tutti i lettori di questo post.
Da notare è che il problema dell'assicurazione ce l'abbiamo tutti noi che abbiamo cambiato pezzi soggetti ad omologazione (come specchietti, pedane, frecce, scarico, etc.. etc..), ma và anche detto che se questi pezzi cambiati non sono coinvolti nel sinistro, la copertura dell'assicurazione ci dovrebbe essere lo stesso (si risolvono i problemi economici, ma rimangono sempre quelli con la legge).
Concludo in due punti:
1) attenzione sempre all'autoproduzione, alle soluzioni "fai-da-te" ed in generale ai pezzi artigianali. Io ho montato un sacco di roba sulla mia tra piastre artigianali, pezzi non omologati per uso su strada come specchietti e pedane, e pezzi derivanti da altre moto. Quando mio padre mi ha spegato perchè dovevo stare sempre molto attento a non sfiorare nessuno con la mia moto (un pomeriggio di esempi senza MAI preoccuparsi di quale effetti i sinistri citati potevano avere sulla mia salute) mi sono letteralemente cagato in mano e mi ha fatto molto riflettere
2) per i problemi di neve sulla strada ho trovato una soluzione ancora più figa: le catene da neve LIQUIDE!!
http://www.omniauto.it/magazine/2384/la-catena-da-neve-liquida-e-biodegradabile30 neuri e ti togli il pensiero!!
